Unisciti alla confraternita quartese di Sant’Efisio per essere servo, discepolo e cavaliere di Cristo e la Madonna

Al comando di Sant’Efisio martire glorioso, di Sardegna protettore, per dare a Cristo e Maria la loro maggior gloria

La confraternita quartese intitolata a Maria santissima Madonna del riscatto e al glorioso martire Sant’Efisio è un sodalizio cristiano, cattolico e mariano che ha come scopo quello di proporre ai suoi membri un cammino di santificazione e perfezionamento nelle virtù cristiane volto a mettersi alla sequela di Cristo e del Suo meraviglioso Vangelo sorretti e accompagnati dall’intercessione di Sant’Efisio e della Santissima Vergine.

La confraternita fu formalmente istituita il 25 dicembre 1802. Erano trascorsi neanche dieci anni da quando le truppe sarde, che avevano eletto Efisio loro Generalissimo, avevano respinto l’invasione dell’esercito rivoluzionario francese, sbarcato sulle spiagge del Margine Rosso.

A norma delle Costituzioni antiche (consultabili presso la Chiesetta di Sant’Efisio che sorge sull’omonima piazzetta quartese, posta tra la via Garibaldi e la via XX settembre) il cammino di fede dei confratelli si basa su cinque pilastri…

1°) ADORAZIONE DEL SANTISSIMO SACRAMENTO DELL’ALTARE: come la dottrina della Chiesa insegna il pane e il vino, al momento della consacrazione durante la messa, vengono transustanziati nel Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, vero Dio e Salvatore. Per questo, essendo Cristo realmente e sostanzialmente presente nel Sacramento eucaristico con la Sua divinità, al Sacramento dell’altare va tributato un vero culto di adorazione (latria) e non di semplice venerazione (dulia). Nei tempi antichi tutti i momenti più importanti della vita della confraternita iniziavano con l’adorazione del Santissimo Sacramento. Ad oggi, è un vero onore per tutti i confratelli scortare il Santissimo, durante la processione del Corpus Domini, con indosso l’abito confraternale.

2°) AMORE, TENEREZZA E VENERAZIONE PER LA SS. VERGINE: San Luigi Maria Grignion de Monfort insegna che se la venerazione della Santissima Vergine ci allontanasse da Cristo occorrerebbe rinnegarla come tentazione diabolica, ma è invece l’esatto contrario. I confratelli onorano la Vergine quale Madonna del Riscatto e Regina della pace. Durante i nove mesi che trascorrono tra l’annunciazione e la nascita del Bambino Gesù nell’umile mangiatoia di Betlemme, non sarebbe stato possibile avvicinarsi al Signore senza avvicinarsi alla Vergine. Spiritualmente è ancora così. Consapevoli di ciò, i confratelli tributano all’Immacolata un amore fervorosissimo che è secondo solamente a quello tributato al Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La recita del Rosario caratterizza tutti i momenti di preghiera della confraternita, quali ad esempio gli incontri del martedì e giovedì. Nei mesi mariani (maggio e ottobre) i confratelli recitano il Rosario tutti i giorni. Nei momenti solenni, a rimarcare la loro devozione mariana, indossano l’abito ufficiale che è blu in onore alla Madonna e che prevede il Rosario sul fianco legato al cordone.

3°) UNITÀ, FRATELLANZA E SPIRITO DI CORPO: scopo importantissimo della confraternita è far crescere i fratelli nell’amore, la solidarietà e la stima reciproca, creando fra di essi, quali militi di Cristo al comando di Sant’Efisio, un legame cameratesco, come deve essere quello che unisce gli uomini che insieme decidono di affrontare con coraggio la battaglia spirituale, per tributare al Dio biblico uno e trino la Sua maggior gloria. Dal momento in cui il fratello inizia il suo noviziato, e a maggior ragione dopo la sua professione, attraverso la quale viene incardinato ufficialmente nel sodalizio, egli desidera giungere in Cielo non da solo, ma insieme ai suoi fratelli e per questa intenzione prega spesso il Signore e invoca l’intercessione della Vergine.

4°) STUDIO E APPROFONDIMENTO DEL MAGISTERO DELLA CHIESA: il cristianesimo è prima di tutto una relazione personale di amore con il Signore Gesù Cristo, nostro Dio e Salvatore e non una semplice dottrina teologica o morale. Nonostante ciò lo studio del Magistero della Chiesa, lungi dall’essere mero intellettualismo, risulta essere un mezzo formidabile di santificazione personale perchè consente di fare discernimento tra bene e male e di contemplare la bellezza delle realtà divine. Per questa ragione le Costituzioni prescrivono di conoscere la dottrina della Chiesa non solo per la propria edificazione personale, ma anche per poter essere strumento di evangelizzazione per non credenti e peccatori.

5°) PACIFICAZIONE DELLE LITI: in una terra troppo spesso martoriata dalla vendetta, i cristiani tutti sono chiamati a essere operatori di misericordia corporale e spirituale oltre che essere esempio vivente del fatto che l’amore vero, quello che Cristo ci insegna nel Vangelo, si concretizza nel perdono “fino a settanta volte sette”. È utile notare a tal proposito che per ogni volta in cui i confratelli riuscivano a mettere pace in una lite la Chiesa concedeva numerose indulgenze.

Aggiungiamo un ultimo pilastro: nella preghiera a Sant’Efisio composta da Sua Eccellenza Mons. Botto si chiede a Sant’Efisio che i figli della diocesi di Cagliari, nostro glorioso capoluogo, vedano mirabilmente unito nel loro cuore l’amore alla religione e alla patria. Forti di ciò i confratelli sono chiamati ad amare la nazione italiana e la patria sarda con fervido amore cristiano. “Pro s’onore de S’Italia e de Sardigna” cantano i valorosi fanti della Sassari che hanno anche loro come patrono Sant’Efisio. I confratelli sanno che amare la Patria, a meno che il patriottismo non si trasformi in un nazionalismo xenofobico contrario all’universalismo cattolico, è virtù cristiana. Per i confratelli amare la Patria significa anzitutto mantenerne intatte le radici cristiane, l’identità cattolica e la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa.

La confraternita, oltre che in occasioni di processioni e riti solenni, si riunisce ogni martedì e giovedì alle 18.00 per la Recita del Rosario. Fino a poco tempo fa dopo il Rosario seguiva il commento al Vangelo da parte del diacono Piero Pia, nostro assistente spirituale. Purtroppo il diacono Piero è oggi molto malato e quindi impossibilitato a farci la Catechesi. Vi chiediamo una preghiera per lui.

Nei mesi mariani (maggio e ottobre) la confraternita si riunisce tutti i giorni. Così anche a Giugno, mese del Sacro Cuore di Gesù.

Chi fosse interessato a conoscere di persona il nostro sodalizio spirituale venga a pregare con noi nei giorni indicati. La richiesta di iniziare il noviziato va inoltrata al priore, al momento il signor Antonio Calandra. Il noviziato dura di solito un anno. Al termine di questi 365 giorni se il novizio è ancora desideroso di fare la professione, ne fa richiesta al cappellano (al momento Don Alfredo, parroco di Sant’Elena). Il cappellano, consultatosi con le cariche della confraternita, ammetterà il novizio alla professione se questi ha dimostrato di essere spiritualmente pronto e sente nel cuore il desiderio di essere membro del sodalizio, forte dell’ispirazione dello Spirito Santo. Al novizio è richiesto di conoscere le Costituzioni, frequentare la confraternita nei limiti in cui glielo consentono gli impegni familiari e lavorativi, versare la quota associativa mensile di € 10,00 e comportarsi con devozione, disciplina ed onore, come si conviene a un buon cristiano. Il giorno della professione, durante la vestizione, sarà assistito da un padrino, da lui scelto a piacimento tra i confratelli.

Ti aspettiamo !