Così il divinissimo S. Spirito Paraclito mi ha mostrato l’importanza di venerare la SS. Vergine con tenerissimo amore

LODE E GLORIA ALLA VERGINE MARIA, IN SANTITÀ SECONDA SOLO ALL’UNICO VERO DIO: QUELLO BIBLICO, UNO E TRINO

Quando circa tredici anni fa, a causa di una crisi di coscienza, mi sono convertito alla fede cattolica, apostolica, romana, ragionavo ancora quasi come un protestante. Sì mostrare riverenza a Maria va bene, ma attenzione a non esagerare, che poi ci dimentichiamo della Santissima Trinità. Questo era quello che dicevo. Purtroppo non avevo ancora letto San Luigi Maria Grignion de Montfort e il servo di Dio PierCarlo Landucci, egregi teologi che spiegano con mirabile chiarezza che al crescere della venerazione per Maria santissima cresce ancor di più il desiderio meraviglioso di adorare il Dio biblico, uno e trino, in spirito e verità, come ci comanda il Signore Nostro Gesù Cristo nel Vangelo. Questo perchè la missione assegnata da Cristo all’Immacolata e per cui lei faticherà senza riposo fino al trionfo del Suo Cuore immacolato, è proprio quella di portare tutte le anime nel Regno dei Cieli sì che con lei possano prostrarsi in adorazione davanti al Trono dell’Altissimo.
Per questo motivo la venerazione di Maria (e si badi bene che adorazione/latria e venerazione/dulia sono cose nettamente diverse ma accomunate dal fatto che per entrambe il Magistero proclama che tutto deve sottomettersi alla signoria assoluta di Dio) lungi dall’essere una forma di idolatria, è invece l’esatto opposto.
Studiando il Magistero della Chiesa ho appreso questo insegnamento teologico. Ma un conto è apprendere una nozione letta sul manuale di dogmatica, un altro è sperimentare la grazia dello Spirito Santo che ribadisce al Tuo cuore la verità e insindacabilità dell’insegnamento magisteriale della Chiesa.
Sono fermamente convinto che il Paraclito, sia Egli benedetto insieme al Padre e al Figlio, abbia giocato un ruolo cruciale nell’accrescere la mia devozione mariana. Dico questo per vari motivi. In primis, nonostante gli scrupoli protestanti che mi caratterizzavano durante i mesi successivi alla mia conversione, ho sentito dentro di me un moto interiore irresistibile, che si è manifestato nell’esigenza di mettermi al passo con gli altri fratelli cattolici, che vedevo tributare alla Santissima Vergine una devozione maggiore della mia. Questo mi ha portato a pronunciare dei voti alla Madonna (ed essere grandemente esaudito), entrare in una confraternita mariana, insistere nelle mie riflessioni (su questo blog e nel libro che spero di pubblicare a breve) sull’importanza di amare teneramente Maria per amare e adorare più perfettamente il Messia Gesù Cristo. Tutte queste iniziative di fede hanno dato notevoli frutti. Vedremo tra poco quali. Ma quello che va qui ribadito è che tutto è partito non da un ragionamento razionale, ma da un moto interiore che io considero grazia donatami dallo Spirito Santo. Ma non è tutto… Un’altra grazia grandissima che mi ha fatto la terza persona divina è stata quella di frequentare, ormai da molti anni, il monastero benedettino di San Pietro Sorres. Nei ritiri spirituali presso questo monastero mi sono innamorato della spiritualità benedettina e della liturgia monastica delle ore. Così ho chiesto e ottenuto l’ammissione ai candidati all’oblazione benedettina secolare. Oblati benedettini secolari solo coloro che pur NON pronunciando i voti monastici e non essendo quindi tenuti al celibato vivono la loro spiritualità cercando di mettere in pratica i meravigliosi e immortali insegnamenti della Regola di San Benedetto. Nel gruppo oblati una stimatissima sorella in Cristo, Lia, mi ha regalato proprio la liturgia monastica delle ore, schema B, in uso presso la confederazione benedettina. L’ufficiatura delle ore si apre sempre con un inno trinitario. Uno di questi inni consiste in una preghiera allo Spirito Santo di cui mi sono innamorato e che vi lascio in appendice. In virtù di questo folle innamoramento ho deciso di recitare spesso questa preghiera e ho pensato: “se prego lo Spirito Santo Egli mi illuminerà con la Sua grazia e caccerà quindi i miei scrupoli sulla venerazione di Maria santissima”. Peraltro la Santissima Vergine è per definizione Sposa immacolata della terza persona divina, ergo certamente non potevo offenderla se la mia decisione era quella di affidarmi più spesso al Paraclito. Quello che è successo è stato tanto meraviglioso, quanto inaspettato. D’altronde si sa, la Trinità è meravigliosa e fa solo cose meravigliose, veri capolavori d’amore. La mia devozione alla Santissima Vergine, il mio desiderio di venerarla è certamente cresciuto. Ma più cresceva questo amore, molto più visceralmente cresceva l’amore e la voglia di adorare la Santissima Trinità ed infatti posso testimoniare di essere follemente innamorato della mistica trinitaria della Beata Itala Mela, anch’essa benedettina. Posso dunque testimoniare davanti agli angeli e i santi e a voi, stimatissimi fratelli in Cristo, che avvicinarmi con devozione alla Santissima Vergine, non solo non mi ha allontanato dall’unico vero Dio, quello biblico uno e trino, ma anzi ha triplicato il mio amore per Esso e il mio desiderio di adorarLo. Non posso quindi che essere grato al Divino Paraclito e alla Sua Sposa Immacolata per queste immense, meravigliose, graditissime grazie.

APPENDICE – PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO

Oh Santo Spirito Paraclito, uno col Padre e col Figlio, discendi a noi benigno nell’intimo dei nostri cuori. Voci e menti si accordino nel ritmo di lode e il tuo fuoco ci unisca in un’anima sola. O Divina Luce di Sapienza, rivela a noi il mistero del Dio, trino ed unico, eterna fonte d’amore. Amen